Romeo tra i giovani con l’attesa per i big

- Pubblicità -spot_img

Niente inaugurazioni, niente cerimonie, nessun tappeto.

È una scelta che dice già molto. Più che un debutto in sordina, è un modo per smarcarsi dal copione consueto della politica locale: annunci solenni, applausi di rito. Romeo prova a fare il contrario con la sua squadra che porta tra la gente.

Dentro “Alba Nuova” ci sono volti nuovi e volti già noti. E non pochi: quattro consiglieri dell’ultima consiliatura. Bellantonio, Di Giorgio e Gallo, più Grazia Arcuri, che in quest’ultimo anno ha preso le distanze fino a una rottura evidente, scegliendo di non partecipare ai lavori consiliari. Non è un dettaglio: è un pezzo di storia recente che cambia collocazione. Romeo la chiama “responsabilità e libertà”.

La lista è costruita con un equilibrio dichiarato: otto uomini e otto donne. Attorno, un insieme eterogeneo: giovani, professionisti, lavoratori. L’idea è coprire il territorio, tra centro e frazioni e tra generazioni.

E proprio i giovani hanno già dato un primo segnale. Ogni sera, in via XX settembre si vede un ritrovo come non accadeva da tempo: partecipazione ampia, clima informale, un pezzo di città che torna a farsi vedere e sentire. Un passaggio che, dentro una campagna costruita sull’incontro diretto, assume un significato che va oltre l’episodio.

Fin qui, tutto molto interno. E questo aveva fatto nascere qualche dubbio: una campagna senza sponde visibili rischia di sembrare isolata. Ma potrebbe essere solo una fase.

Fonti vicine al candidato assicurano che forse già la prossima settimana arriveranno in città figure istituzionali di primo piano a sostegno di Romeo. Nomi non ancora ufficializzati, ma sufficienti, se confermati, a dare un’altra dimensione alla corsa elettorale. Perché ci sono i partiti e ci sono le posizioni politiche. E a Taurianova, negli ultimi dieci anni, Forza Italia, Lega e perfino Fratelli d’Italia hanno cambiato più volte volti, riferimenti, equilibri, ma non sempre il modo di stare dentro le dinamiche locali.

È su questo scarto che si gioca una parte della partita: tra le etichette e ciò che, concretamente, rappresentano nei territori. Romeo, almeno per ora, sembra muoversi su un crinale diverso, provando a tenere insieme un radicamento civico e aperture che potrebbero allargare il perimetro politico della sua candidatura.

Resta da capire se e come questi eventuali sostegni esterni si tradurranno in una proposta riconoscibile agli occhi degli elettori del centrodestra.

Per il resto, si va avanti così: sera dopo sera, incontro dopo incontro. Con l’idea che, prima del consenso, venga l’ascolto.

- Pubblicità -spot_img

Ultime Notizie

Associazioni

- Spazio Pubblicitario -spot_img

Notizie suggerite