C’è un piccolo miracolo italiano che si consuma ogni fine agosto, silenzioso e mai abbastanza raccontato: quello di chi, mentre il resto del Paese è in spiaggia, rifà gli intonaci di una scuola perché a settembre i bambini possano entrarci senza tossire. È accaduto anche a Taurianova, soprattutto nei plessi delle frazioni di Amato e San Martino, e vale la pena raccontarlo, perché non è cronaca minuta: è la misura di quanto, in fondo, un’amministrazione si impegna per i bambini.
Tutto comincia il 3 giugno, quando la nuova giunta guidata dal sindaco Domenico Romeo fa quello che ogni amministratore dovrebbe fare il primo giorno e che pochi fanno davvero: va a vedere con i propri occhi, insieme all’assessore al ramo Anna Raso, in che condizioni sono gli edifici che governa. Il sopralluogo nella scuola primaria e dell’infanzia di Amato non lascia dubbi: intonaci che si staccano dai muri come pelle bruciata, muffa in palestra, aule dell’infanzia con le stesse macchie scure. Non è un’emergenza inventata per fare notizia, è una scuola che chiede aiuto in silenzio.
L’amministrazione non ha aspettato l’autunno per intervenire, né si è nascosta dietro il solito “manca la copertura finanziaria”. Ha scelto Amato e San Martino tra i plessi più critici e, nel cuore dell’estate, ha fatto rifare l’intonaco. Muffa rimossa dalla palestra, pareti ritinteggiate, aula dell’infanzia risanata. Poi la pulizia straordinaria, la sanificazione, e in cantiere una cisterna idrica per non ritrovarsi – come già accaduto – con le lezioni sospese per mancanza d’acqua.
«La sicurezza dei nostri bambini viene prima di tutto», ha detto l’assessore all’Istruzione Anna Raso, ringraziando l’Area Tecnica e chi ha lavorato «con impegno e instancabilità». Parole che potrebbero suonare di rito, se non fossero seguite dai fatti: ad Amato come a San Martino, dove un intervento analogo ha risanato l’intero plesso. Il sindaco Romeo, dal canto suo, non si concede trionfalismi: «Il lavoro non si ferma qui, sappiamo che c’è ancora molto da fare». Onestà rara, in tempi di comunicati che promettono miracoli compiuti.
C’è poi un dettaglio che dice qualcosa sull’anima di chi lo ha pensato: quest’anno, per la prima volta, in tutte le scuole primarie della città i bambini troveranno i libri già sui banchi, accompagnati da un bigliettino di auguri del Comune per l’inizio dell’anno. Un gesto piccolo, quasi silenzioso, che non finirà sui titoli dei giornali nazionali ma che un bambino ricorderà più a lungo di qualunque discorso istituzionale: trovare, il primo giorno, qualcuno che lo aspettava.
Si potrebbe dire che si tratta solo di intonaco e libri di testo. Ma invece si tratta dei più piccoli.





