ASD Taurianova rompe il silenzio: «Basta insinuazioni»

La società risponde alle dichiarazioni rese in Consiglio comunale dall’ex sindaco e consigliere di minoranza. Nel mirino le accuse sulla gestione del club e gli anni dell’amministrazione precedente. Presa di distanza anche da alcuni post comparsi sui social, non autorizzati.

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Le polemiche lasciano l’aula consiliare e arrivano sul terreno di gioco. O, meglio, fuori dal campo. La ASD Taurianova 1995 ha scelto di rispondere con un comunicato di oltre tre pagine alle dichiarazioni pronunciate nell’ultimo Consiglio comunale dal consigliere di minoranza Biasi. Una replica senza mezze misure, nella quale il club respinge le accuse ricevute, ricostruisce i rapporti con la precedente amministrazione e rivendica il percorso compiuto negli ultimi anni.

Il punto più delicato riguarda la scelta che ha riportato il Taurianova in Prima Categoria. Durante il dibattito consiliare, secondo quanto sostiene la società, sarebbe stata avanzata l’ipotesi che il club avesse sacrificato titolo sportivo e storia per interessi personali. La dirigenza respinge con decisione questa ricostruzione, affermando che non vi è stata alcuna vendita e che la ripartenza è stata una conseguenza obbligata delle condizioni in cui il sodalizio era costretto a operare: assenza di un impianto adeguato, difficoltà economiche, mancanza di pubblico e di un sostegno istituzionale ritenuto sufficiente.

Ma il comunicato va oltre la replica. Diventa un atto d’accusa verso gli anni dell’amministrazione guidata da Biasi. La società attribuisce proprio a quel periodo la responsabilità delle carenze strutturali dello sport cittadino, parlando di promesse rimaste tali, interventi mai concretizzati e scarso interesse verso il movimento calcistico.

C’è anche un passaggio dal forte contenuto politico e umano. La dirigenza racconta di incontri istituzionali vissuti in un clima definito arrogante e offensivo, arrivando ad attribuire all’allora sindaco l’invito a non criticare pubblicamente l’amministrazione e a «smetterla di lamentarsi». Episodi che, secondo il club, avrebbero segnato profondamente il rapporto con il Comune.

Non manca una risposta alle considerazioni sulla dirigenza. La società respinge ogni riferimento a presunti interessi personali e rivendica una storia costruita, si legge, «con sacrificio, volontariato e impegno sociale», prendendo le distanze da quelle che definisce semplici insinuazioni.

Diverso il giudizio espresso nei confronti dell’attuale amministrazione comunale. Pur precisando di non appartenere ad alcuna parte politica e di essere pronta a criticare chiunque non mantenga gli impegni, il Taurianova riconosce di aver trovato nei primi mesi di mandato disponibilità al dialogo e attenzione istituzionale.

Oltre il comunicato è arrivata stamattina anche un’altra precisazione, questa volta rivolta ai tifosi. La società informa che alcuni contenuti pubblicati sulle pagine Facebook e Instagram riconducibili al club non sarebbero stati autorizzati dagli organi dirigenti. Secondo quanto dichiarato, i messaggi sarebbero stati diffusi autonomamente da un calciatore che dispone dell’accesso ai profili social. La dirigenza prende ufficialmente le distanze da quelle pubblicazioni, si scusa per la confusione generata e annuncia di considerarle iniziative esclusivamente personali.

Infine, un invito al confronto. La società si dice disponibile a discutere pubblicamente ogni affermazione contestata, ma chiede che il calcio torni a essere terreno di sport e non occasione di scontro politico. Perché, quando una squadra finisce al centro della contesa istituzionale, il rischio è che a perdere non sia una parte, ma l’intera comunità sportiva.

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