Vatoni una piazza del Mezzogiorno. Chi lo avrebbe mai detto! Un luogo in cui istituzioni, imprese, scuole, associazioni, amministratori, studenti e famiglie si stanno ritrovando per discutere di agricoltura, sviluppo, innovazione, identità e futuro.
La prima giornata del Villaggio Sud Agrifest ha superato ogni aspettativa. Dopo il taglio del nastro, il primo con il nuovo sindaco Domenico Romeo, migliaia di persone hanno raggiunto Località Vatoni fin dalle prime ore del mattino, dando vita a un flusso continuo di visitatori che si è protratto fino a notte fonda. Un’affluenza tale da mettere a dura prova perfino la viabilità dell’area, con lunghe code e rallentamenti. Un disagio che, paradossalmente, racconta meglio di qualsiasi statistica la portata dell’evento.


Per un’intera giornata Taurianova è diventata il punto di convergenza di esperienze provenienti da tutta la Calabria e da diverse regioni del Sud. Tra gli stand, nei convegni, nelle aree espositive e nei laboratori, si è respirata la sensazione di partecipare a qualcosa di eccezionale.
Particolarmente significativa la presenza delle scuole. Centinaia di studenti hanno animato il villaggio fin dalle prime ore. Un segnale importante perché il futuro dell’agricoltura, dell’ambiente e delle aree interne passa inevitabilmente dalle nuove generazioni.
A confermare il peso ormai assunto dalla manifestazione è stata anche l’attenzione delle istituzioni. Gli interventi giunti dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e dall’assessore regionale Gianluca Gallo hanno ribadito il ruolo strategico che eventi di questo tipo stanno assumendo nel racconto di una Calabria capace di valorizzare le proprie eccellenze e di creare occasioni concrete di confronto. Il ministro Lollobrigida ha definito il Villaggio Sud Agrifest «un evento di straordinaria importanza» capace di aiutare il Sud a «immaginare il futuro e il presente come modello di qualità».

«Manifestazioni come il Villaggio Sud Agrifest – ha aggiunto l’assessore Gallo – servono proprio a questo: a ricordarci quanto l’agricoltura sia centrale per l’identità e lo sviluppo della Calabria. Per questo va dato merito a questi giovani imprenditori che, anno dopo anno, stanno facendo crescere un evento ormai capace di superare i confini regionali e di raccontare una Calabria diversa, dinamica e proiettata verso il futuro».
Dopo cinque edizioni, il Villaggio Sud Agrifest sembra aver compiuto un ulteriore salto di qualità. Non soltanto una vetrina per il comparto agricolo, ma uno spazio in cui il Sud prova a riflettere su se stesso, sulle proprie potenzialità e sulle sfide che lo attendono.
E poi i numeri, certamente, contano. E ieri sera c’erano solo sotto al palco oltre 3000 persone, ma forse ancora di più conta l’immagine restituita da questa inizio: famiglie tra gli stand, giovani impegnati nei laboratori, imprenditori agricoli a confronto, amministratori provenienti da territori diversi, operatori del settore arrivati da ogni parte della regione.
E la sensazione è che a Taurianova si sia aperta, ancora una volta, una finestra sul futuro di un territorio che ha voglia di farsi ascoltare.






