Nella Caserma dei Carabinieri di Taurianova, nei giorni scorsi, il maresciallo maggiore Silvano Sirigatti ha preso il posto del luogotenente Salvatore Barranco, destinato a Palmi dopo oltre nove anni di servizio in città.
Nove anni, in un territorio come il nostro, non sono un turno di servizio: sono anche vita civile che si deposita, lentamente, tra uffici, scuole, strade e piazze. E infatti l’aula consiliare del Comune, per la cerimonia di avvicendamento, non è bastata a contenere soltanto un rito formale. Attorno al passaggio di consegne si sono raccolti il sindaco, amministratori, rappresentanti delle istituzioni, dirigenti scolastici, parroci, associazioni, mondo sanitario, magistratura, stampa, dipendenti comunali e militari dell’Arma.
Presente anche il capitano Samuele De Cintio, che ha ricordato il senso del lavoro quotidiano dell’Arma sul territorio: non solo repressione e controllo, ma soprattutto presenza costante, relazione, ascolto. E parola chiave, oggi molto usata e spesso logorata: fiducia.


Poi il cambio della guardia è diventato concreto. Il nuovo comandante, Silvano Sirigatti, ha preso la parola con il tono di chi sa bene che i discorsi ufficiali servono fino a un certo punto, e che il resto lo fa la pratica quotidiana. Ha ringraziato per l’accoglienza e ha raccontato un episodio, semplice e quasi disarmante:
«Quando prestavo servizio a Seminara, nel 2002, il mio primo comandante mi ripeteva spesso che, anche di notte, se qualcuno bussa alla porta della caserma, bisogna aprire, ascoltare e cercare di dare una risposta».
Nel ricordo una definizione del Carabiniere: la caserma è una porta che si apre quando il mondo bussa. Anche fuori orario.

Da qui Sirigatti ha allargato il ragionamento: il rapporto tra forze dell’ordine e comunità non è un elemento accessorio, ma la condizione stessa per leggere ciò che accade in un territorio complesso.
«L’interazione tra forze dell’ordine e comunità è fondamentale per contrastare le zone grigie e le realtà che danneggiano il territorio».
Le “zone grigie”, si sa, non sono né legalità né illegalità conclamata, ma spesso il terreno più difficile da interpretare e da governare. E proprio per questo, ha lasciato intendere il nuovo comandante, serve una rete fitta di relazioni, perché «non devono esistere le zone grigie, o si è bianchi o si è neri».

La cerimonia si è chiusa con parole di stima e ringraziamento al luogotenente Salvatore Barranco, per gli anni trascorsi alla guida della Stazione di Taurianova. Un passaggio di consegne, dunque, ma anche un passaggio di memoria grata: perché in questi cambiamenti, più dei nomi sulle targhe, resta ciò che si è costruito giorno dopo giorno.








