29.3 C
Comune di Taurianova
domenica, Agosto 1, 2021

I fratelli Manuli dietro alla pubblicità dei nuovi biscotti Colussi

Caratteri e animazione dello spot affidati ad Ocular Lab

- Pubblicità -spot_img

Il paese è piccolo… eppure spesso conosciamo solo chi si mette in mostra e attira attenzioni e non chi meriterebbe la nostra attenzione. I fratelli Manuli io li ho conosciuti solo nel dicembre del 2018, durante un incontro organizzato dall’Associazione Mammalucco. Si chiamava Sharing is Caring – esperienze creative a confronto. Un incontro di scambio e confronto su alcune esperienze di creatività, con creativi del nostro territorio che rendono l’Italia più bella. Perché dietro a tante cose che ammiriamo c’è gente che forse in un paese piccolo avremmo dovuto conoscere.

Luca e Federico Manuli sono due fratelli che dopo gli studi si sono trasferiti a Milano e lì hanno iniziato a lavorare soprattutto come designer conquistando le agenzie creative più importanti in Italia e commissionando lavori per diversi brand e aziende nazionali.

L’ultimo loro lavoro lo vediamo da qualche giorno in tv con la pubblicità dei biscotti Colussi che hanno disegnato e animato. I nuovi biscotti riprendono l’iconica forma del Granturchese, ma in un formato più grande e con ricette piu ricche e golose, al cacao o integrali con aggiunta di gocce di cioccolato.

E per la campagna di lancio si è data letteralmente vita al prodotto, attraverso una particolare tecnica grazie alla quale una tipica colazione, interamente girata dal vero, viene animata unicamente dall’aggiunta di piccoli dettagli di animazione che si integrano al girato reale, trasformandolo completamente.

Spot Colussi

Raggiungiamo Luca Manuli, con la consapevolezza che le sue parole siano anche un’opportunità importantissima per incoraggiare i giovani a seguire le loro passioni e allo stesso modo sostenere una nuova generazione di menti creative.

L’idea che l’animazione sia un prodotto di per sé per bambini è sbagliata. E’ così?

  • Sicuramente l’animazione ha un retaggio culturale e d’applicazione legato tantissimo al mondo “bambini” e i suoi prodotti. Ma come ogni campo della comunicazione visiva c’è sempre quel sottotesto di progettualità al quale guardando un prodotto non ci facciamo caso. Nel caso del progetto Colussi parliamo di un prodotto che è sicuramente legato alla sfera bambini-colazione ma come dicevo prima c’è tutto un retroscena fatto di agenzie pubblicitarie, direttori creativi, rilavorazioni e progettualità che rendono l’output finale un lavoro che ha chiaramente la sua complessità. Inoltre, tornando alla domanda, l’animazione ha tantissime applicazioni che dipendono appunto dalla richiesta del cliente, l’animazione o nel nostro caso Motion Design/Character Animation può avere stili visivi anche molto molto distanti da quello che può essere appetibile per un bambino.
    Il Motion Design ad oggi ha un sacco di applicazioni pubblicitarie, per promuovere qualsiasi tipo di prodotto sia social che sui media classici come siti web o tv.
    Noi ad esempio abbiamo fatto un lavoro per MTV Italia che ha ben poco a che fare con i bambini. Eccolo:

I biscotti Colussi sono da sempre “buoni in tutti i sensi”. Non avete avuto paura, dando vita ai biscotti, di renderli caratterialmente più cattivi che buoni?

  • Assolutamente si, infatti una delle richieste principali è stata appunto di cercare di dare vita al biscotto senza essere troppo invasivi sul prodotto e di mantenere, nei personaggi, i valori di Colussi. Durante le prime fasi progettuali e di proposta abbiamo fatto tanti test per capire come bilanciare al meglio quei pochissimi elementi che avevamo per “dare vita” ai nostri personaggi, poiché appunto l’obbiettivo era creare dei character usando come corpo il biscotto che era realmente posizionato nella scena.

Avete dato vita ai biscotti aggiungendo occhi, gambe e braccia, però nonostante la forma rotonda dei biscotti siamo lontani dagli smile a cui siamo abituati e anche alle figure longilinee delle pubblicità. Come si fa a creare un personaggio nuovo senza cadere nelle banalità o nelle mode del momento?

  • In realtà siamo partiti con un obbiettivo ben preciso, poiché l’agenzia che ci ha chiamato per la realizzazione dello spot, Auge Communication, ci ha fornito delle reference che ci facessero capire che tipo di risultato si aspettavano. Noi abbiamo cercato di andare un pochino oltre mettendo quelli che ormai sono dei tratti caratteristici del nostro stile.
    Vi facciamo vedere lo spot insieme al making of così da poter vedere il percorso che ci ha portato al risultato finale.

Credete che la creatività dell’artista sia oggi un po’ limitata anche dall’elevatissimo tasso tecnologico?

  • Non ci consideriamo degli artisti e assolutamente non lo siamo, siamo dei designer, progettisti, tutto quello che facciamo è ragionato e pensato al meglio per dare il massimo del risultato sulla base di quello che chiede il cliente sfruttando al meglio le nostre caratteristiche. Di sicuro al giorno d’oggi c’è una grossa semplificazione degli strumenti di lavoro e quindi tantissime persone e giovani si possono avvicinare a questo mondo ma quello che cambia è il tipo di approccio e/o il pensiero con il quale ci si avvicina ad un progetto.
    Sembrerà stupido da dire ma uno non diventa chef se si compra il miglior forno del mondo ma solo con lo studio e l’esperienza…

Con cosa fate colazione?

  • Di solito prendiamo un caffè al volo e basta!

Cosa è rimasto dei ragazzi di Taurianova nel vostro lavoro?

  • Ocular Lab è un gruppo di persone, un collettivo, uno studio.
    Due di noi (io e Federico) veniamo da Taurianova mentre gli altri ragazzi vengono anche loro da piccoli centri: Gioia Tauro (RC), Angera (VA), Sant’ Agata dei Goti (BN). Ci piace immaginare che la nostra forza sia appunto legata alla nostra provenienza e alla voglia di dimostrare che anche venendo da un piccolo paese si possa trovare il proprio spazio in una grande città facendo quello che ti piace al massimo della professionalità.
Nadia Macrì
direttore

Ultime Notizie

Associazioni

Notizie suggerite