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Comune di Taurianova
martedì, Agosto 3, 2021

Sotto l’albero c’è un Rodari

L'Associazione Mammalucco regala fantasia con le storie di Gianni Rodari

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All’interno del cartellone natalizio, ricordando il centenario dalla nascita di Gianni Rodari, l’Associazione Mammalucco ha ideato un’iniziativa di promozione e celebrazione della letteratura e dell’esperienza rodariana, attraverso la diffusione di tre nuovi contenuti audio/video. 

Gianni Rodari ci ha lasciato una ricca eredità di storie, racconti e filastrocche per ogni occasione dell’anno e le feste di Natale sono un momento perfetto per farle conoscere regalando fantasia.

Tre appuntamenti nei giorni di festa pieni di sorprese, immagini e voci… quelle dei soci dell’Associazione che si sono messi in gioco, doppiando e recitando con grande divertimento e anche professionalità!

«Grazie ad un piccolo esperimento che miscela insieme moderno e classico, animazione animata e burattini, abbiamo prodotto questa micro serie di tre appuntamenti a partire dalla scrittura immortale del Maestro Gianni Rodari ci ha raccontato Filippo Andreacchio, presidente dell’Associazione Multiculturale Mammaluccopensando a più piccini e alla possibilità di far conoscere loro una delle prime formule per la rappresentazione di storie. L’esperimento ha raccolto grande consenso e come associazione stiamo pensando di continuare la produzione di questi contenuti, magari scegliendo altri autori da far conoscere ai nostri giovani amici!».

Burattini - Associazione Mammalucco

È in arrivo un treno carico di… 

di Gianni Rodari

Nella notte di Capodanno,
quando tutti a nanna vanno,
è in arrivo sul primo binario
un direttissimo straordinario,
composto di dodici vagoni
tutti carichi di doni…

Gennaio
Sul primo vagone, sola soletta,
c’è una simpatica vecchietta.
Deve amar molto la pulizia
perché una scopa le fa compagnia…
Dalla sua gerla spunta il piedino
di una bambola o d’un burattino.
– Ho tanti nipoti, – borbotta, – ma tanti!
E se volete sapere quanti,
contate tutte le calze di lana
che aspettano il dono della Befana.

Febbraio
Secondo vagone, che confusione!
Carnevale fa il pazzerellone:
c’è Arlecchino, c’è Colombina,
c’è Pierrot con la sua damina,
e accanto alle maschere d’una volta
galoppano indiani a briglia sciolta,
sceriffi sparano caramelle,
astronauti lanciano stelle
filanti, e sognano a fumetti
come gli eroi dei loro giornaletti.

Marzo
Sul terzo vagone
viaggia la Primavera
col vento marzolino.
Gocce ridono e piangono
sui vetri del finestrino.
Una rondine svola,
profuma una viola…
Tutta roba per la campagna.
In città, fra il cemento,
profumano soltanto
i tubi di scappamento.

Aprile
Il quarto vagone è riservato
a un pasticcere rinomato
che prepara, per la Pasqua,
le uova di cioccolato.
Al posto del pulcino c’è la sorpresa.
Campane di zucchero
suoneranno a distesa.

Maggio
Un carico giocondo
riempie il quinto vagone:
tutti i fiori del mondo,
tutti i canti di Maggio…
Buon viaggio! Buon viaggio!

Giugno
Giugno, la falce in pugno!
Ma sul sesto vagone
10 non vedo soltanto
le messi ricche e buone…
Vedo anche le pagelle:
un po’ brutte, un po’ belle,
un po’ gulp, un po’ squash!
Ah, che brutta invenzione,
amici miei,
quei cinque numeri prima del sei.

Animazione Storie di Natale di Gianni Rodari

Luglio
Il settimo vagone
è tutto sole e mare:
affrettatevi a montare!
Non ci sono sedili, ma ombrelloni.
Ci si tuffa dai finestrini
meglio che dai trampolini.
C’è tutto l’Adriatico,
c’è tutto il Tirreno:
non ci sono tuttii bambini…
ecco perché il vagone non è pieno.

Agosto
Sull’ottavo vagone
ci sono le città:
saranno regalate
a chi resta in città
tutta l’estate.
Avrà le strade a sua disposizione:
correrà, svolterà, parcheggerà
da padrone.
A destra e a sinistra
sorpasserà se stesso…
Ma di sera sarà triste lo stesso.

Settembre
Osservate sul nono vagone
gli esami di riparazione.
Severi, solenni come becchini…
e se la pigliano con i bambini!
Perché qualche volta, per cambiare,
non sono i grandi a riparare?

Ottobre
Sul decimo vagone
ci sono tanti banchi,
c’è una lavagna nera
e dei gessetti bianchi.
Dai vetri spalancati
il mondo intero può entrare:
è un ottimo maestro
per chi lo sa ascoltare.

Novembre
Sull’undicesimo vagone
c’è un buon odore di castagne,
paesi grigi, grige campagne
già rassegnate al primo nebbione,
e buoni libri da leggere a sera
dopo aver spento la televisione.

Animazione, burattini, le più belle storie di Natale di Gianni Rodari - a cura dell'Associazione Mammalucco - Taurianova

Dicembre
Ed ecco l’ultimo vagone,
è fatto tutto di panettone,
ha i cuscini di cedro candito
e le porte di torrone.
Appena in stazione sarà mangiato
di buon umore e di buon appetito.
Mangeremo anche la panca
su cui siede a sonnecchiare
Babbo Natale con la barba bianca.

Logo per i cento anni dalla nascita di Gianni Rodari

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