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martedì, Gennaio 20, 2026

Cerimonia delle Borse di Studio del Lions Club Taurianova tra memoria, merito e giovani che guardano avanti

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C’è un filo che ogni anno si riannoda, silenzioso ma resistente: quello che lega il Lions Club di Taurianova ai giovani del territorio, ai loro sogni e al loro diritto di essere sostenuti nel cammino degli studi. Stamattina, nell’Aula Magna “Falcone-Borsellino” del Polo Liceale “Guerrisi-Gerace” di Cittanova, questo filo ha ripreso corpo nella cerimonia di consegna delle quindici borse di studio — quattordici messe a disposizione dalla Fondazione “Igino Betti” e una, la prestigiosa Pagella d’Oro “Liliana Guerrisi De Leo”, istituita dal Club insieme alla famiglia Guerrisi.

È stato un momento di festa, ma anche un passaggio carico di emozione. Il presidente del Lions Club, Avv. Giovanni Tacconi, ha ricordato con voce commossa la figura della professoressa Guerrisi De Leo, definendo la Pagella d’Oro «una sua intuizione luminosa», nata dal desiderio di premiare il merito “senza conti in tasca”, guardando ai risultati e all’impegno, non al reddito o a condizioni esterne. Un’idea semplice e rivoluzionaria allo stesso tempo, come spesso accade alle cose veramente giuste.

Un ricordo affettuoso è arrivato anche dal Sindaco di Cittanova e dall’architetto Giacomo Carioti, vicepresidente della Consulta delle Associazioni, che hanno sottolineato la classe, il sorriso e la generosità della professoressa Liliana Guerrisi De Leo. Qualità che, chi l’ha conosciuta, continua a sentire vive: una dolcezza mai sdolcinata, una fermezza elegante, un modo di guardare ai ragazzi che era già una dichiarazione d’amore per il futuro.

Quest’anno, però, la cerimonia ha avuto anche una nota di malinconia: per la prima volta non era presente l’Avv. Francesco Zerbi, storico sostenitore della Fondazione Betti, Taurianovese doc, figura di spicco dello sport nazionale e internazionale. Alla sua memoria è stata dedicata una targa consegnata alla figlia, la dott.ssa Miriam Zerbi, tra gli applausi e la gratitudine dell’intera comunità.

E poi loro, i veri protagonisti: i ragazzi. Giovani che hanno concluso la maturità con risultati eccellenti e che, grazie a queste borse, potranno affrontare con meno paura e più determinazione il percorso universitario. In un tempo fragile, in cui la crisi economica e quella dei valori sembrano correre parallele, il segnale che arriva dal Lions Club e dalla Fondazione Betti è chiaro: investire sui giovani è l’unico modo per non smarrire la strada.

Si può dire in molti modi, ma forse il più semplice è il più vero: quando una comunità sceglie di credere nei suoi ragazzi, sta scegliendo di credere in se stessa.
È questo, in fondo, l’insegnamento che oggi ha attraversato la sala di Cittanova: che il merito va riconosciuto, sostenuto e accompagnato; che la memoria — quella buona, quella luminosa — può ancora generare futuro; e che il sorriso di persone come Liliana Guerrisi De Leo resta un faro gentile capace di indicare la direzione.

Oggi quei giovani hanno ricevuto una borsa di studio. Domani, forse, saranno loro a restituire il dono, portando competenze, intelligenza e speranza in questa terra che chiede solo di poter credere nei propri talenti.

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Nadia Macrì
Nadia Macrì
direttore

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