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domenica, Agosto 1, 2021

Las Vegas Bar chiuso: la versione del titolare Giosuè Battaglia

Siamo stati contattati da Giosuè Battaglia, il titolare del Las Vegas Bar

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La notizia del bar sanzionato e chiuso, diffusa questa mattina dalla Questura di Reggio Calabria, è rimbalzata su diversi organi di stampa e riportata anche da noi.

Sui social diversi sono stati i commenti, anche perché 30 persone in un locale sarebbero davvero troppe in questo momento in cui la Calabria è in zona arancione per contrastare la diffusione del Coronavirus, ma nello stesso tempo tra i commenti abbiamo letto anche versioni differenti con quanto riportato nel Comunicato stampa di stamattina della Polizia di Stato.

La versione del titolare del Las Vegas Bar

Siamo dunque stati contattati da Giosuè Battaglia, il titolare del Las Vegas Bar, con la premura da parte sua di precisare che quanto accaduto non deve essere inteso come una loro scarsa sensibilità ai provvedimenti disposti dai vari DPCM, e nello stesso tempo segnalare la sua amarezza nei confronti di un comunicato che – secondo lui – ha sottolineato fatti estranei al Las Vegas Bar.

Via XXIV Maggio – Taurianova

Giosuè Battaglia ci ha riferito che il verbale che lui ha firmato segnalava la violazione nell’aver effettuato la “ristorazione d’asporto senza garantire che fosse rispettato il divieto di consumare i prodotti nelle immediate adiacenze dell’esercizio”. E che nello stesso verbale è stata trascritta la sua dichiarazione e cioè che “sulla veranda di sua pertinenza nessuno sostava”.

Il titolare rammaricato ci anche detto: «C’è sempre stata confusione fuori dai bar di tutto il paese, ma io ho sempre sollecitato i clienti ad allontanarsi, purtroppo a volte senza essere ascoltato immediatamente; pur se molto dispiaciuto dell’accaduto rispondo di quanto contestato, ma non posso accettare di leggere che dentro il mio locale ci fossero 30 persone, perché non è vero e lo dimostrano anche le registrazioni del circuito della telecamere».

Noi come redazione accogliamo quindi la voce di Giosuè Battaglia, ma vogliamo anche sottolineare che siamo come città di Taurianova, dentro la terza ondata, con un picco di nuovi contagi registrato ieri, e forse dovremmo prima di tutto ricordarci quanto accaduto in questi mesi, prima di stazionare con il bicchiere in mano fuori dai bar come se nulla fosse. Non è il tempo della normalità, e se il vaccino è una scelta etica perché tutela non solo la salute di chi si sottopone alla vaccinazione, ma anche quella degli altri, allo stesso modo dovremmo essere responsabili dei nostri comportamenti quando per colpa nostra, e nel caso specifico di quel sostare fuori per l’aperitivo, si mette in difficoltà chi già da questa crisi è stato segnato pesantemente. Giovani (dentro e fuori) di Taurianova, contiamo tutti su di voi!


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