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Comune di Taurianova
mercoledì, Ottobre 20, 2021

Inaugurato a Taurianova il Giardino della Memoria

Due ulivi e una targa a Largo Bizzurro in ricordo delle vittime di Covid

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Ha fatto tappa anche a Taurianova l’iniziativa dell’Associazione Valentia “Giardino della Memoria” in ricordo delle vittime di Covid che ha già toccato diverse città in tutto il territorio nazionale.

A Largo Bizzurro in uno spazio antistante il centro di vaccinazioni, il sindaco Rocco Biasi ha piantato simbolicamente uno dei due ulivi che saranno quel legame fra terra e cielo, vita e cenere, olio e memoria. Oltre alla piantumazione degli alberi, alla presenza dell’Associazione Valentia, della giunta, di diversi consiglieri, del presidente della Consulta delle Associazioni, del dott. Calogero, del team sanitario dell’Esercito che sta contribuendo alla campagna vaccinale anti-Covid e dei volontari dell’Associazione Carabinieri, è stata anche installata una targa per ricordare le vittime del Coronavirus.

Mancavano purtroppo i familiari delle vittime di Covid e a differenza di altre città dove sono stati inaugurati i Giardini della Memoria, non c’è stata la benedizione del parroco, sono certamente delle scelte organizzative, ma una targa o un albero affinché possa davvero essere un ricordo deve essere associato a dei volti, dei nomi. Ovviamente c’è la questione della privacy, e dall’altra parte il dolore di chi ha perso un familiare per il Covid è certamente sordo e intimo, però la speranza è che queste famiglie siano comunque state avvisate e coinvolte. Sono 5 le vittime della nostra città secondo il bollettino comunale, a queste vittime si aggiungono diversi morti che pur ormai negativizzati al momento del decesso, il maledetto virus l’avevano contratto e da lì le conseguenze sono state fatali.

Forse un coinvolgimento dei familiari dei defunti in queste cerimonie potrebbe essere una carezza al dolore, e forse potrebbero prendersi cura di quegli alberi, quasi come una terapia che sa di vita, intanto guardiamoli mentre andiamo a fare il vaccino, perchè siamo dei privilegiati rispetto a chi ha dovuto combattere il virus senza armi. Facciamo memoria.

Il sindaco Biasi pianta il primo albero del Giardino della Memoria

L’evento è stato realizzato grazie ai proventi del libro “Storie ricordare-Grandi imprese e solidarietà ai tempi del Coronavirus”. Un libro illustrato che racconta, attraverso gli occhi dei protagonisti, uno dei momenti più bui che l’Italia sta vivendo dal dopoguerra ad oggi e i cui proventi serviranno a costruire aree destinate agli alberi. La conclusione del libro è stata affidata al giornalista Mediaset Michel Dessì, presente alla cerimonia.

Nadia Macrì
direttore

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