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Comune di Taurianova
domenica, Agosto 1, 2021

Patrick Zaky cittadino onorario di Cinquefrondi

Cinquefrondi è il primo paese della Calabria a riconoscergli la cittadinanza onoraria

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Ed è Cinquefrondi il primo paese della nostra regione (il 42esimo d’Italia) ad avere votato all’unanimità il conferimento della cittadinanza a Patrick Zakyil giovane studente dell’Università di Bologna che si trova detenuto in Egitto dal 7 febbraio 2020 – durante il consiglio comunale ancora in corso che ha conferito la cittadinanza onoraria anche al milite ignoto.

Il sindaco di Cinquefrondi Conia commentando con una sentita partecipazione la votazione ha detto in aula: “Credo sia un gesto che nobilita la nostra comunità. Nulla è più importante della libertà. Nulla è lontano rispetto a dove noi siamo. Oggi sono orgoglioso di essere il primo cittadino di Cinquefrondi e spero che presto potremo accogliere Patrick fra noi”.

L’applauso di tutto il consiglio comunale di Cinquefrondi ha accompagnato il momento solenne che ha emozionato anche in streaming.

A quest’iniziativa hanno già aderito MilanoNapoli, Messina, ImolaBari, Cagliari, tanti comuni campani, tanti comuni di ogni colore politico. Taurianova ci aveva provato il mese scorso, ma i voti positivi erano stati solo 3, della coalizione (Taurianova futura) che aveva presentato la mozione.

Per gentile concessione dell’Artista Mauro Biani.

Chi è Patrick Zaky?

Patrick Zaky è un ragazzo egiziano di 27 anni, attivista e studente. Nel settembre del 2019 si era trasferito in Italia per frequentare un master internazionale in Studi di Genere presso l’Università Alma Mater Studiorumdi Bologna. Lavorava, inoltre, come ricercatore per i diritti umani e di genere all’EIPR – EgyptianInitiative for Personal Rights, un’organizzazione egiziana che dal 2002 si impegna per rafforzare e proteggere i diritti e le libertà fondamentali in Egitto.

Atterrato il 7 febbraio 2020 al Cairo per andare a trovare i genitori a Mansura, sua città natale, Patrick Zaky non è mai arrivato a casa, e non ha potuto nemmeno riprendere gli studi in Italia. Dal 5 marzo 2020 è in carcere nella prigione di Tora, alla periferia del Cairo.



Nadia Macrì
direttore

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