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martedì, Agosto 3, 2021

Vedanity Affair, una label che unisce San Martino alla Francia

Abbiamo intervistato Enrico Raso, direttore della label che ora vive a Lille

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Il nostro viaggio che vuole raccontare le eccellenze della nostra città oggi arriva in Francia, a Lille nel nord della Francia dove vive Enrico Raso direttore di Vedanity Affair, una realtà focalizzata sulla produzione e promozione di musica Rap/Electro/Folk, quella che gli addetti ai lavori definiscono label indipendente, ma non è solo questo perchè oltre alla produzione musicale è un vero e proprio studio che avvia anche attività promozionali, merchandising, vetrine, grafiche pubblicitarie e tanti progetti come i laboratori per la sensibilizzazione sonora. Una label indipendente atipica che sostiene, accompagna e promuove gli artisti. Il nome Vedanity Affair unisce il dialetto calabrese e l’inglese e ma anche la villaneria alla classe, in un mix sicuramente inedito.

Abbiamo intervistato Enrico Raso per capirne di più della sua arte e per presentare a San Martino e a tutta la città il suo progetto.

Cosa ti ha fatto lasciare l’Italia per la Francia? 

Inizio atipicamente questa intervista dicendo: non mi sento un traditore (ride ndr.) e tantomeno non ho lasciato l’Italia perché come dicono a San Martino “ccà no ‘nc’è nenti e facisti bbonu ca ti ‘ndi isti”.
Sono più che sicuro che non è il posto a farti eccellere perché il talento, la creatività (e la favella) sono doti che hai e che ti porti dietro; con ciò non rinnego che la possibilità che può offrire una metropoli dando più esposizione/crescita, ma trovi pure più concorrenza, meno conoscenza del territorio e del tessuto sociale!
Per ritornare alla domanda, non c’è stato nessun fattore che mi ha spinto a lasciare una nazione per un’altra, era un pensiero che facevo già tra il 2011 ed il 2013 durante il corso di tecnico del suono a Milano.

Resta un ponte però fra Lille e la Calabria attraverso le onde radio, è così? 

Le onde radio sono degli elementi di decoro di questo ponte tra Lille e la Calabria.
I pilastri dove poggia questo ponte sono sono molteplici ed hanno una vita più lunga, il primo esempio é il videoclip ”BIP Track” girato nel 2015 da Antonio Cuda nella Piana di Gioia Tauro, finalizzato da Victor Desmettre a Lille (nello stesso anno aveva realizzato il videoclip “Aspettative” di Enrico). Tra il 2016 ed il 2019 ci sono state diverse collaborazioni sul campo musicale e non solo.
L’inaugurazione di questo ponte/asse é il progetto “Rosarno Lille Mixtape”, che ha unito lo stile della urban music lillois al savoir-faire e alla tecnica del rosarnese DJ Skizzo.
Il dietro le quinte di questo progetto nasconde figure professionali tra Francia e Calabria, nello specifico il progetto grafico é stato curato da Adrien Lannoy (Lille), la stampa del disco e delle copertine é stata realizzata da LamorfaLab (Taurianova) e VideoFotoFilm (Rosarno).


La presentazione ufficiale é stata fatta al Flow (1° centro europeo della urban culture) di Lille il 4 Marzo 2020, con la presenza di DJ Skizzo. 
L’area del liveset é stata allestita con dei pannelli aeroportuali richiamando lo spirito del progetto, durante l’evento accanto alla punta di diamante di Vedanity Affair erano presenti i lillois: Don Alduck, il duo Wise Rockers e DonMan Shop che ha animato un laboratorio di serigrafia su t-shirt e poster.


Un altro pilastro é stata la nascita del formar web ”Ça Va La Dif”, che ha visto la luce durante il lockdown.
L’obiettivo é quello di far esibire in una diretta streaming un artista francese ed un musicista (dj’s e beatmaker inclusi) italiano e viceversa, facendo si che la musica suonata al momento e l’arte si influenzassero una con l’altra!

Qui alcuni esempi:
LeBig, dj (Nicotera) & Moe, artista (Lille)
Eglantine, cantante (Lille) & CataniArt, artista (Taurianova)

L’ultimo pilastro in ordine cronologico é stato ”Appel aux Artistes”, un concorso per dar sfogo alla creatività degli artisti (illustratori, pittori, grafici ecc…) e metterli in luce. La giuria rispecchia la nostra doppia appartenenza, che in questo caso viene rappresentata dalla fotografa Ester Giacco (Polistena), pittore/scultore Maxime Dzierzynski (Lille), illustratore e motion designer 3d/2d Stefano Fiorello (Cinquefrondi) e la tatuatrice e illustratrice Moe (Lille).

Come è nata Vedanity Affair?

Nasce nel 2010 come Studio di Registrazione e Collettivo di Artisti della Piana di Gioia Tauro, successivamente si evolve in Label Indipendente curando tutti gli aspetti che si celano dietro un progetto: recording, mixing, mastering, promozione, booking, management, organizzazione di eventi, videoclip, merchandising, comunicazione.
Il nome Vedanity Affair é un incrocio tra dialetto calabrese e inglese, nasce dall’unione di ”Vedano” (villano, rozzo come il rap in dialetto) e ”Vanity” (compiacimento nel dimostrare di essere); Affair (affare) é stato aggiunto per lasciare quel filo sottile da ricondurre a ”vanity fair”, magazine di moda e lifestyle molto lontano dallo spirito vedano che c’era nell’aria.
Nel 2015 nasce la seconda sede a Lille (Nord della Francia), dando vita a due sotto etichette ”Alternative” e ”Electro”, allargando così la proposta musicale e piazzando una bandierina oltralpe. 
Negli ultimi anni la denominazione ”Label Indipendente” ha avuto l’aggiunta di ”Atipica”, per specificare che gli Artisti con cui collabora non siano esclusivamente legati ad essa!
Oggi Vedanity Affair é una ”Associazione” e ”Label Indipendente Atipica” Italo-Francese che: sostiene, accompagna e promuove gli artisti (cantanti, beatmakers, fotografi, videomakers, pittori, tatuatori); fa rete; organizza eventi; crea laboratori di sensibilizzazione alla sordità attraverso la musica.

Tra le ultime iniziative c’è il workshop che vuole sensibilizzare il pubblico verso quel mondo dei non udenti. Perchè questa scelta, questa idea?

L’obbiettivo primordiale é di far passare il messaggio che la musica non la ascoltiamo solo ed esclusivamente con le orecchie, ma la percepiamo con il corpo (basso, batteria e tutto il range delle basse frequenze) e la vediamo con gli occhi (concerti, videoclip).
L’idea é nata per gioco che posso raccontare con il seguente aneddoto: lo studio che avevo a casa dei miei genitori era adiacente alla sala da pranzo, un bel giorno durante la creazione di una strumentale con forte presenza di batteria elettronica, basso-synth e soprattutto un livello spropositato di watt, mi sono ritrovato ad essere sgridato da mio padre perché avevo disturbato la sua pennichella post-pranzo (in sala da pranzo), fin qui tutto può essere normale (a parte il non rispetto delle persone che riposano) ma la cosa anormale é che mio padre é sordo dalla nascita e la mia musica l’avevo svegliato!
Quella sua percezione/reazione ha dato il LA allo studio e alla creazione del laboratorio ”Percevoir la Musique Différemment” (percepire la musica diversamente) 


La finalità é di creare uno scambio di esperienze sensoriali tra udenti e non, senza alcuna conoscenza tecnica rendendolo accessibile già alla tenera età di 3 anni.

Cosa ti ha insegnato questo laboratorio?

Mi ha insegnato a percepire la musica e farla percepire in diversi modi attraverso il tatto, la vista e l’udito; sottolineando che la mancanza di un senso può essere compensata dal resto! 

Chi è il peggior sordo? 

In senso filosofico é l’essere umano che non vuole ascoltare né consigli, né opinioni e tutto il resto che lo infastidisce; in senso fisico non esiste un/una peggiore o un/una migliore esiste chi é affetto/a da questo handicap al 100% o con forme più leggere.

Come “senti” Taurianova dalla Francia?

Taurianova dalla Francia la sento attiva e la vivo a distanza in quanto Mammalucco (attivo dal 2007 all’interno dell’Associazione Multiculturale Mammalucco) e membro di Vedanity Affair.
Ogni volta che rientro in Italia, non mi faccio mancare la possibilità di partecipare attivamente alla programmazione culturale che Taurianova offre.

Nadia Macrì
direttore

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