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Comune di Taurianova
giovedì, Aprile 15, 2021

L’acqua alla fontana

Manca l'acqua e anche il ritiro di tanta spazzatura, ma arriverà il cambiamento prima o poi

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Piove, tanto. Acqua e fango. Reggio è già allagata e il premier Conte ci ha appena detto in diretta tv che faremo il cenone del 31 dicembre tutti a casa. Manca l’acqua e anche il ritiro di tanta spazzatura. Oggi in Italia sono morti per il Covid quasi mille persone, ma non fanno più neanche notizia questi numeri. Eppure sono mille vite spezzate, vite di chi a marzo magari cantava come noi sui balconi, o quest’estate era al mare sempre come noi. Eppure se non ci “appartengono” non ci viene nemmeno da piangere, perché forse alla fine questo virus non ci ha proprio migliorati. Siamo gli uni contro gli altri anche rispondendo ai sondaggi, gli uni contro gli altri anche seguendo un consiglio comunale. Tifo da stadio, anche senza pallone.

C’è però un gran fermento degli assessorati, anche se oggi, trentesima giornata internazionale delle persone con disabilità, sembra che si siano dimenticati proprio di chi dovremmo pensare tutti di più. Non si sono dimenticati però delle luci e degli addobbi della festa, quelli che vanno a 18.000 euro ad annata.

Pensandoci però, in questo tempo di crisi, già con soli 10.000 euro si poteva intanto risparmiare un po’ e poi regalare una calza o un sacchettino a tutti i bimbi e ragazzi della scuola dell’obbligo di Taurianova, obbligati ormai a stare davanti ad uno schermo per ore e ore. E magari si poteva anche scrivere “Buon Natale dalla tua città”. Quella che ti ama perché innamorata di te. E anche le famiglie senza figli piccoli avrebbero capito la scelta di iniziare dai bambini, che saranno i protagonisti migliori del futuro, perché loro dalla pandemia hanno imparato a dover rinunciare. Anche semplicemente rinunciare alla recita di Natale, ma la loro rinuncia è per sempre, perché per un bimbo di 5 anni non tornerà più la recita di Natale dell’ultimo anno di asilo.

Sta storia poi dei soldi che devono restare a Taurianova non si è capita bene, sembra che valga per gli stipendi ma non per le spese. E sempre Conte ci ha anche detto che il 25 e 26 dicembre non si può uscire dal proprio paese, e quindi Taurianova illuminata non potranno vederla nemmeno i cittanovesi che si ritrovano un sindaco che quest’anno ha scelto di non predisporre addobbi natalizi al fine di destinare le somme previste a favore delle famiglie bisognose! E ha anche invitato ad addobbare i balconi per sentire il clima festoso da casa in casa, che un po’ ricorda quel porta a porta, ma era estate.

L’acqua del 4 dicembre 2019

E c’era l’acqua, ma non era potabile. Domani invece è il 4 dicembre e il 4 dicembre non si dimentica. E’ il giorno del cambiamento. Che arriverà prima o poi. Noi intanto prepariamo i pastori.

Nadia Macrì
Nadia Macrì
direttore

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