Quindici anziani e una settimana contro la solitudine

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A Taurianova il Comune ha promosso un’iniziativa dedicata agli ultrasessantacinquenni autosufficienti, pensata per combattere uno dei mali più silenziosi dell’invecchiamento: la solitudine.

Dal 31 agosto al 4 settembre, quindici cittadini potranno partecipare gratuitamente a una settimana di attività ludiche, motorie, culturali e socializzanti. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione Romeo è quello di favorire un «invecchiamento attivo», ma dietro la formula burocratica dell’avviso pubblico c’è qualcosa di assai più concreto: creare occasioni per stare insieme, uscire di casa, incontrare altre persone, coltivare relazioni.

Il programma mette insieme ginnastica dolce, passeggiate, giochi di gruppo e laboratori, ma anche escursioni culturali e religiose, visite guidate e una giornata alle Terme di Galatro. Non mancheranno i momenti dedicati alla prevenzione della salute e alla sana alimentazione. Il Comune garantirà inoltre il trasporto, i pasti, l’accompagnamento e la copertura assicurativa, senza alcun costo per i partecipanti.

La settimana si svolgerà dal lunedì al venerdì, con giornate che potranno arrivare fino alle 17.30. Le attività saranno ospitate, tra gli altri luoghi, al Villaggio Donna Canfora, al Lido South Paradise, al Parco Ambesi e alle Terme di Galatro. A occuparsi dell’organizzazione sarà l’associazione sportiva dilettantistica «Centri Estivi Chine. Ter. 013» di Palmi, con un’équipe composta da coordinatori, animatori, educatori e istruttori qualificati.

Sono disponibili soltanto quindici posti. Possono partecipare i residenti a Taurianova che abbiano almeno 65 anni e siano autosufficienti dal punto di vista psicofisico. L’idoneità dovrà essere certificata dal medico di medicina generale. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 del 28 agosto all’Ufficio Protocollo del Comune, oppure tramite Pec. L’ammissione seguirà l’ordine di arrivo delle richieste.

È una piccola iniziativa, nei numeri. Ma forse è proprio nei piccoli numeri che si misura una certa idea di welfare. L’iniziativa rientra nelle politiche sociali dell’assessorato guidato da Anna Raso, che in collaborazione con l’assessore Antonio Sicari e con il presidente del Consiglio Marcello Romeo, ha scelto di investire anche sulla socialità. Perché invecchiare bene non significa soltanto avere cure adeguate. Significa anche poter continuare a sentirsi parte di una comunità. Avere qualcuno con cui parlare, una passeggiata da fare, una gita da aspettare, un pranzo da condividere.

La vecchiaia, del resto, è ancora vita. Tutta vita.

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