«Pensavano di averla fatta franca, ma così non è stato». È con queste parole cariche di sollievo che si chiude una vicenda dolorosa che, per mesi, ha segnato la famiglia Accardi di Taurianova. Una truffa vile e ignobile, consumata in una calda mattina di settembre ai danni di un’anziana donna, sfruttandone la fragilità, e che oggi trova finalmente giustizia grazie a un intervento tempestivo ed efficace delle forze dell’ordine.
Determinante l’azione degli uomini della Polizia Stradale della Sottosezione di Napoli Nord, guidata dal Comandante Agostino Dino Toppola, che hanno individuato i malviventi responsabili del raggiro. Un lavoro svolto in sinergia con il Commissariato di Taurianova, diretto da Massimo Trimboli, e reso possibile dalla professionalità dell’Ispettore Salvatore Scalera, dell’Assistente Capo Coordinatore Sabatino Boenzi e dell’Assistente Pietro Cuozzo, con il contributo decisivo della vice Ispettrice Mara Roberti.
«È stato un esempio concreto di collaborazione tra uffici e territori diversi, uniti dallo stesso obiettivo: tutelare i cittadini più deboli», racconta il figlio Giovanni.
Dopo il dissequestro disposto dalla Procura di Palmi, gli agenti hanno riconsegnato alla famiglia la refurtiva sottratta durante la truffa. «Un momento di grande emozione – sottolinea – non solo per la restituzione dei beni, ma per l’umanità dimostrata dagli agenti, che hanno voluto inviare un caloroso saluto a mia madre».
«Questa esperienza ci ha permesso di conoscere persone che svolgono il proprio lavoro con abnegazione e con un altissimo senso dello Stato», aggiunge ancora. «Mia madre ed io non possiamo che essere infinitamente grati per l’instancabile lavoro svolto».
Una storia che, dopo mesi di attesa, si chiude con un messaggio chiaro: anche quando la rassegnazione sembra avere l’ultima parola, c’è chi lavora nell’ombra per restituire speranza, sicurezza e giustizia.





