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martedì, Agosto 3, 2021

DPCM Draghi, in vigore dal 6 marzo

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Il Presidente Mario Draghi martedì 2 marzo ha firmato il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) che detta le misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio da COVID-19.

Come per il governo guidato da Giuseppe Conte, ma con meno polemiche visto che sono molti di più i partiti che sostengono il nuovo Presidente del Consiglio, continua il metodo “a colori” per regolamentare a tappe mensili le attività che si possono svolgere e quelle ancora vietate. Una linea di azione in continuità con il passato per cercare di limitare i numeri e l’avanzata del Covid19 del nostro paese.


Il DPCM sarà in vigore da sabato 6 marzo fino al 6 aprile 2021 e conferma, fino al 27 marzo, il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità.


Di seguito una sintesi delle principali novità e delle misure confermate.


ZONE BIANCHE
Nelle zone bianche, si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l’obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore.
Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi).
Si istituisce un “tavolo permanente” presso il Ministero della salute, con i rappresentanti delle regioni interessate, del Comitato tecnico-scientifico e dell’Istituto superiore di sanità, per monitorare gli effetti dell’allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori.

SCUOLA
Zone rosse – Dal 6 marzo, si prevede nelle zone rosse la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Zone arancioni e gialle – I Presidenti delle regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica:

DPCM Draghi e scuola
  1. nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti;
  2. nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni;
  3. nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.



    MUSEI, TEATRI, CINEMA E IMPIANTI SPORTIVI
    Nelle zone gialle si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi.

    Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala.
    Restano chiusi palestre, piscine e impianti sciistici.



    ATTIVITÀ COMMERCIALI
    In tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto.

    SERVIZI ALLA PERSONA
    Nelle zone rosse, saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

    SPOSTAMENTI DA E PER L’ESTERO
    Si amplia il novero dei Paesi interessati della sperimentazione dei voli cosiddetti “COVID tested”.
    A chi è stato in Brasile nei 14 giorni precedenti è consentito l’ingresso in Italia anche per raggiungere domicilio, abitazione o residenza dei figli minori.

    TAVOLO DI CONFRONTO CON LE REGIONI
    È istituito un tavolo di confronto presso il Ministero della salute, con componenti in rappresentanza
    dell’Istituto superiore di sanità, delle regioni e delle province autonome, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico-scientifico, con il compito di procedere all’eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti.
DPCM Draghi – Tavolo di confronto tra Regioni e Governo

Questo DPCM, identico nel metodo, differisce al momento per la firma in calce al provvedimento. Di buono c’è una minore tendenza alla speculazione politica da parte dei vari partiti che negli ultimi mesi, tranne chi ovviamente era maggioranza, ha mantenuto una linea critica (legittima) senza mai dare l’idea di una classe politica coesa per priorità e buon senso rispetto alle tante emergenze che in molti ambiti, dalla sanità alla scuola, dal mondo del lavoro a quello della cultura, chiedono risposte concrete e pragmatiche, lontane dall’opportunismo elettorale e dalle incapacità evidenti a cui siamo stati abituati nell’arco di quasi un anno di pandemia.

E la Calabria rischia di passare in zona arancione. I contagi sono in aumento, e i vaccini sempre a singhiozzo. E le scuole, forse pronte a chiudere. O meglio ad essere chiuse.

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